|
Sex piercing maschili
PRINCE ALBERT
Era già usato durante l'epoca
Vittoriana. La leggenda dice che il principe Alberto avesse un anello infilato
nella punta del pene, per mantenere indietro il prepuzio e mantenere così il
suo organo pulito, per non offendere la regina. Dalla leggenda il nome per uno
tra i piercings più popolari. Il Prince Albert è realizzato bucando dall'uretra
la base della punta del pene e infilando un anello nel foro praticato. La procedura
è veloce, non presenta particolari problemi, dato che lo spessore della pelle
da forare è relativamente sottile e cicatrizza rapidamente.
Clicca quì per foto dimostrativa.
FRENUM
Questo è un piercing di
origine europea, che veniva usato per una sicura castità. Per prevenire i rapporti
sessuali si arrivava a mettere una sorta di lucchetto infilato nel pene. Il
Frenum viene realizzato bucando la pelle che sta sotto la base del pene e l'anello,
che passando attraverso il foro, va a circondare la punta dello stesso. La misura
dell'anello e il suo posizionamento sono molto importanti. La procedura e la
guarigione sono semplici e rapide (due o tre mesi per la cicatrizzazione completa).
È un altro tra i piercing più popolari.
Clicca quì per foto dimostrativa.
DYDOES
L' uso del Dydoes ha origini
abbastanza recenti. I Dydoes, usati di solito in coppia, sono piercings fatti
attorno al bordo del glande. Vengono usate barrette d' acciaio chirurgico con
chiusure da entrambe i lati, consistenti in piccole sfere. Questo tipo di piercing
va bene solo per le persone che hanno il pene circonciso. La cicatrizzazione
avviene in 4/6 settimane.
Clicca quì per foto dimostrativa.
APADRAVYA
È un piercing verticale
che passa attraverso tutta la punta del pene, messo in modo che l'estremità
inferiore esca dalla base del pene. Dell'Apadraya si parla anche nel Kamasutra,
l'antico scritto Indù sull'amore. Questo è uno tra i piercing più difficili
da eseguire e bisogna aspettare vari mesi perché cicatrizzi perfettamente. Non
è molto diffuso in occidente.
Clicca quì per foto dimostrativa.
AMPALLANG
Non è ancora molto conosciuto
nel mondo occidentale, ma sta già prendendo piede. È di casa nei paesi circondati
dall'oceano Indiano, dove la pratica viene effettuata come rito d'iniziazione
o di passaggio alla pubertà. Questo piercing è messo orizzontalmente, attraverso
la punta del pene e può, o non, passare dall' uretra a seconda della posizione
scelta. Anche l'Ampallang ha una guarigione molto lunga, circa sei mesi o più,
ma se posizionato attraverso l'uretra tende a cicatrizzare più velocemente.
Clicca quì per foto dimostrativa.
FORESKIN
Sul prepuzio si possono
fare piercings singoli o multipli. Dato che il tessuto è molto fine, la guarigione
è rapida. Il foreskin può essere fatto per aumentare le sensazioni, mediante
lo sfregamento dell'anello sul glande, ma anche per mantenere la castità, mediante
un anello (in alcuni casi anche un lucchetto) infilato nel foro, in modo che
la pelle del prepuzio vada a coprire la punta del pene, impedendo al glande
di uscire. Questa pratica è chiamata infibulazione ed era comunemente fatta
agli schiavi maschi nell'antica Grecia e a Roma. Anche questo piercing guarisce
nell'arco di due o tre mesi.
Clicca quì per foto dimostrativa.
HAFADA
Considerato dagli arabi
molto importante, l'Hafada è un "regalo" per chi raggiunge l' età adulta e diventa
finalmente uomo. Viene organizzato un rito cerimoniale da amici e parenti e
al designato viene fatto il piercing. Un piercing relativamente superficiale,
posizionato a lato dello scroto tra il testicolo e la base del pene. Se ne possono
fare anche multipli, messi sia ai lati che nel centro dello scroto. Gli arabi
molto ricchi usano pietre preziose, come la pietra del Kuwait, da incastonare
nell'Hafada. I francesi della legione straniera tornarono dal Nord-Africa portando
questi ornamenti genitali, di solito sul lato sinistro, ma spesso su entrambe
i lati dello scroto. La procedura è veloce e non particolarmente dolorosa.
Clicca
quì per foto dimostrativa.
GUICHE
È molto comune tra i maschi
nativi del Sud Pacifico ed è praticato anch'esso come rito, durante la pubertà.
Il piercing è orizzontale, fatto nel lembo di pelle tra lo scroto e l'ano. È
uno dei piercing più difficili da fare e con cui convivere , specialmente per
chi passa molto tempo "seduto"! Si consiglia l'uso di una barretta al posto
dell'anello, dopo che il piercing è guarito.
Clicca quì per foto dimostrativa.
Sex piercing femminili
INNER LABIA
Piercing posto sulle piccole
labbra. È il piercing più comune fatto sui genitali femminili, perché i leggeri
lobi di carne sono relativamente facili da bucare e guariscono molto più velocemente
di qualsiasi altro body piercing.
Clicca quì per foto dimostrativa.
OUTER LABIA
Le grandi labbra possono
essere forate in tutta la loro lunghezza, ma se il piercing è fatto troppo in
basso può causare qualche problema nel sedersi. Dato che le grandi labbra sono
più spesse delle piccole, occorrerà un po' di tempo in più perchè il foro cicatrizzi.
Nell'antico impero romano invece la pratica dell'infibulazione era usata comunemente,
ma non per motivi di libidine erotica, piuttosto il contrario. Alle schiave
veniva inserito una specie di lucchetto sulle grandi labbra forate, per proibire
loro i rapporti sessuali e assicurare così la loro castità. In Europa, invece,
l'anello genitale sta diventando, sia per la donna che per l'uomo, un simbolo
di fidanzamento e unione.
Clicca quì per foto dimostrativa.
HOOD
È fatto forando il lembo
di pelle che copre il clitoride. Può essere bucato sia orizzontalmente che verticalmente,
e si può applicare sia l'anello che la barretta. La guarigione è rapida.
Clicca
quì per foto dimostrativa.
CLITORIS
Questo piercing sta diventando
molto popolare grazie alle forti sensazioni fisiche che provoca. Può essere
messo in modo orizzontale o verticale, bucando al centro la base del clitoride.
Il suo posizionamento è cruciale e ci vogliono circa sei settimane perchè il
piercing guarisca.
Clicca quì per foto dimostrativa.
|