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Il fenomeno piercing |
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"La moda diventa fuori moda nello
stesso istante in cui diventa generalmente riconoscibile."
Da una recente statistica, apparsa sulla rivista inglese "Body Art", risulta quanto segue: il 61% delle donne e il 77% degli uomini interpellati, hanno apprezzato molto l'esperienza di farsi fare un piercing; il 67% delle donne e il 79% degli uomini affermano che il piercing ha accentuato molto la sensibilità della parte bucata; per il 65% delle donne e il 73% degli uomini, farsi un piercing è stata un'incredibile rivelazione e un'occasione di svolta.
Superata l'idea dell'indigeno selvaggio con l'osso infilato nel naso, CHI, e PERCHÈ, si sottopone oggi a questa forma di body art? Inizialmente la pratica del piercing ha trovato diffusione negli ambienti punk-underground, ma anche presso le comunità omosessuali, tra i cultori della filosofia sado-maso, i feticisti, e tra tutti coloro fortemente propensi ad una vita, sessuale e non solo, intensa e fuori dagli schermi. Si è poi estesa a più persone, diverse tra loro, fino a diventare un oggetto di interesse per i media, e per il fashion-business, oltre che un segnale che qualcosa sta cambiando nel concetto moderno di estetica, di 'bello'. La rivista americana molto esclusiva e specializzata, 'PFIQ',è stata la prima a pubblicare foto sull'argomento e parlarne. In Europa, specialmente ad Amsterdam e a Londra, la notizia è dilagata e, i primi personaggi metropolitani più arditi e contro corrente hanno provato la pratica sulla loro pelle. ll motivo principale per cui sempre più gente oggi accetta di farsi bucare è relegato ad un fatto puramente estetico: il piercing è bello da vedere, che si tratti di un orecchio pieno di orecchini, o di un anello al naso, all'ombelico o ai capezzoli; suscita stupore, curiosità, catalizza attenzione di chi guarda, e rende una persona più attraente e interessante. Per alcuni è un simbolo di protesta, verso la società capitalistica e borghese, senza più riti o valori, in cui la sete di soldi, di potere, e di violenza, domina.
Attualmente il piercing è molto in voga tra i giovani, ma non solo: tante persone più "mature" possono finalmente svelare a tutti, senza timori o vergogna, i propri piccoli gioielli segreti, spesso nascosti sotto insospettabili abiti anonimi. Questo perchè il piercing non è più un tabù, o quasi, proprio come un tatuaggio che per molto tempo è stato considerato un peccato da nascondere, e che ora è diventato una moda, o comunque un qualcosa di accessibile a tutti, o quasi. Il piercing, si dice, sta diventando un fenomeno "di massa", e questo è dovuto alla pubblicità e al rumore che si sta facendo attorno all'argomento, al suo uso scandalistico o di "glamour". Se sia un male o un bene tutta questa pubblicità sul piercing, non lo sappiamo, ma siamo convinti sia sempre meglio una corretta informazione che seguire notizie arrivate con il vento.Si sono dette già tante cose su quest'arte, non tutte intelligienti o veritiere, e ci sono stati già troppi casi di errori grossolani e pericolosi, visti su persone che avevano sentito dire qulcosa a proposito e che hanno in seguito provato esperimenti su di loro o su conoscenti, senza coscienza e conoscenza. Cose gravi, che non devono più accadere. Il piercing è bello solo
se fatto seriamente, altrimenti può diventare davvero una sorta di mutilazione,
fisica ma anche mentale.
Si parla di un fenomeno nuovo, di una "moda", e di nuove tendenze estetiche per il futuro, anche se recuperate dal passato e da culture diverse dalla nostra. Il ritorno dello stile "tribale" è il fenomeno "moda" dell'anno, anche se rivisto in chiave moderna...un misto di punk, grunge e 'primitivismo', con un occhio al futuro, alle ambientazioni stile Blade Runner, cyberpunk. I 'Mutoids' sono i rappresentanti ideali di questo modello estetico, che diventa filosofia di vita: si possono trovare a Sant'Arcangelo di Romagna, terra adottiva per questa comunità di uomini, donne e bambini primitivo-futuristi, famosi per il loro look personalissimo, i loro spettacoli e le loro creazioni robotizzate, i tatuaggi e i piercing sono di casa, e rappresentano ormai i loro simboli di appartenenza ad una nuova comunità tribale, lanciata verso il 2000.
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